Udire e’ essere

Armonia aphanes phaneros kreisson.
L’armonia nascosta è migliore di quella manifesta

“OCTAVUS SANCTOS OMNES DOCET ESSE BEATOS”
L’ottava insegue la beatitudine di tutti i santi…
E la verità è che siamo governati dall’attività, dall’impazienza, dalla frenesia ed anche dalla sordità.

1 Marzo 2018

La neve è caduta. Tutto è bianco nel giardino. In campagna. Cammino dolcemente in mezzo al bianco.Quasi stupito dal silenzio, Ascolto l’invisibile che parla.
Ne’cellulari, ne’radio.

“Altissima quaeque fulmina minimo sono labuntur”.

I FIUMI PIÙ PROFONDI SCORRONO CON MINOR RUMORE.

Siamo andati a dormire dove il buio piu’ profondo ci rivela una luna che ci parla della sua pienezza.
E poi improvvisamente i piccoli fiocchi sono scesi dal nulla. Quanto pesa il nulla che ci parla invitandoci ad ascoltare il dono della neve che ha coperto tutto il possibile da coprire.
E poi è apparsa una lepre. Nel mio giardino. Saltellandomi intorno e fermandosi un po’ più in là. Ci ascoltiamo a vicenda. Non mi muovo. Perché nel presente ora il Paradiso mi regala, silenzio, Ascolto, la natura che parla, l’invisibile che crea da un piccolo seme zera, in ebraico, significa il principio della forza.
L’invisibile riempie la vigna di grappoli, e gli scaffali di vino, lo spirito della Natura parla.
Quindi raffinare il nostro udito, perché possiamo “dis-occultare” l’armonia nascosta, di modo che il caos, quel caos che è dentro di noi, non rimanga abbandonato a sé stesso.
Ascoltare è la Via; la Via è Ascoltare.

Vi ricordate San Martino…..?

Suo padre gli aveva imposto il nome di “piccolo Marte”.
Il cuore, nella disperazione dell’ animo guerriero, è portato a fuoriuscire dai limiti del sentimento individuale, per sollecitare l’impeto di un agire rivolto all’esterno. In Martino esso fuoriesce coraggiosamente da sé, non però per innescare la scintilla dell’azione, ma per ascoltare.
Esso ascolta il dolore e il patrimonio del mendicante, come se fosse il proprio. Da questo offrirsi altruistico del sentire, scaturisce il proposito dell’azione: donare qualcosa a chi ne è privo, traendolo dal proprio.
Martino riveste invero il mendicante del calore che gli arde dentro.
SIAMO TUTTI MENDICANTI.

E dall’invisibile, il NULLA ci ha rivestito di bianco.

CHI ASCOLTA, SA CHE IL FIUME INVISIBILE PIÙ PROFONDO, LA VITA, CI DONA TUTTO.
A piene mani.
E così mi inginocchio nel silenzio, ringrazio la bellezza e l’armonia che ha riconosciuto il mio desiderio profondo di AMORE, di PACE e di gioia.
E me lo ha donato con tanta neve.

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