Rieducazione all’Ascolto: Principi del metodo Tomatis

Alfred Tomatis: l’ideatorealfred_tomatis

Alfred Tomatis, otorinolaringoiatra francese, nacque a Nizza nel 1920 da genitori italiani e morì il 25 dicembre 2001.

Nato prematuro a sei mesi, venne preso per un orecchio dalla levatrice e gettato in un cestino perché considerato morto. Fu la nonna paterna a salvarlo raccogliendolo e rianimandolo.

Tomatis rimase convinto per tutta la vita che ciò attribuì a orientare le sue ricerche sull’ascolto e sulla vita intrauterina. Egli ricercando continuamente, fece molte scoperte che riguardavano le funzioni dell’orecchio, ad esempio quella dell’orecchio come organo di ricarica del sistema nervoso.

Principi del Metodo

Le frequenze acute sono anche quelle che vengono ascoltate dal feto nel grembo materno.

La voce della madre arriverebbe al bacino per conduzione ossea e qui, filtrata dal liquido amniotico, sarebbe forte nelle frequenze sotto ai 5000-6000 Hz e così ascoltata dal piccolo. Il vissuto intrauterino del piccolo ha infatti per Tomatis, un’importanza capitale nella formazione della personalità tanto che sarà soprattutto il modo di ascoltare, e cosa ascolterà il piccolo, a gettare le basi degli schemi formali individuali su cui si costruirà l’ascolto, e cioè il modo della persona di percepire se stesso e gli altri e quindi di relazionarsi con il mondo circostante.

La chiave del sistema rieducativo di Tomatis è che l’orecchio non ha solo la capacità di percepire passivamente i suoni, cioè di udire, ma anche e soprattutto, di ascoltare.

Ascoltare per Tomatis, vuol dire, che l’orecchio automaticamente e inconsciamente si concentra sui suoni che interessano e lascia sullo sfondo quelli che in quel momento non sono interessanti ai fini della comunicazione e della comprensione. Quindi l’orecchio non solo può perdere la possibilità di udire i suoni (patologia dell’orecchio), ma anche può arrivare, pur udendo bene, a non percepire i suoni in maniera nitida e quindi a renderli difficilmente discriminabili fra loro. Un orecchio che ha la capacità di inviare al cervello in maniera fedele i suoni captati, permette alla persona di fare meno sforzo nella comprensione di una lingua, la propria o una straniera, e nella comprensione del mondo e degli altri e, di conseguenza, la aiuta a entrare meglio in relazione.

Come avviene il Metodo Tomatis?

Per educare e rieducare l’ascolto, il metodo Tomatis utilizza un’apparecchiatura da lui messa a punto e chiamata Orecchio elettronico a Precessione, frutto dei suoi studi e delle sue ricerche svolte in diverse decine di anni. Questo strumento permette, ascoltando attraverso di essa musiche e la propria voce in tempo reale con una cuffia, di allenare l’orecchio ad affinare la percezione sulle frequenze che l’orecchio ode, che non riesce a percepire con chiarezza ed equilibrio.

Più di cinquanta anni di ricerca e di pratica clinica e rieducativa hanno messo a punto l’affinamento della tecnica di rieducazione all’ascolto universalmente conosciuta come audio – psico – fonologia o Metodo Tomatis e applicata in centinaia di studi e centri professionali in tutto il mondo.

I suoni acuti danno energiacervello-acceso

L’orecchio come gli altri organi di senso ed in misura maggiore rispetto ad essi, fornisce al cervello ed al sistema nervoso in generale, l’energia neuronale necessaria di cui ha bisogno per espletare le sue funzioni, al meglio delle sue possibilità. I suoni gravi, se in eccesso, sono la causa della perdita di energia nervosa. Le frequenze acute sono anche quelle che vengono ascoltate nel grembo materno. La voce della madre arriva al grembo materno per conduzione ossea e qui filtrata del liquido amniotico e così ascoltata dal piccolo. Questo fu scoperto da Tomatis quando durante le sue ricerche sull’ambiente acustico intrauterino fece ascoltare ad un bambino considerato autistico, la registrazione della madre così come il piccolo la percepiva mentre era nella pancia della mamma. Le frequenze che venivano sentite erano proprio quelle acute. Il bambino inizio così ad aprirsi al mondo ed incoraggiò Tomatis a proseguire le sue ricerche e a mettere a punto la tecnica di rieducazione audio-psico-fonologica.

bimbo-piccolo-ascolta-musica

In cosa consiste l’allenamento muscolare?

L’orecchio medio contiene due piccolissimi muscoli – il tensore del timpano e lo stapedio – che hanno un ruolo attivo nel funzionamento dell’orecchio. La mancanza di tono e di flessibilità in questi muscoli significa che l’orecchio non è in grado di rilevare alcune frequenze che perciò non arriveranno mai all’orecchio interno.

L’alternanza fra le frequenze acute e quelle gravi costituisce il fulcro della terapia d’ascolto che fa continuamente contrarre e rilassare i muscoli dell’orecchio. Questo esercizio restituisce tono ai muscoli e migliora il funzionamento di tutto l’apparato uditivo.

Importante la stimolazione delle ciglia!!!

indexChi soffre di perdita neurosensoriale d’udito può ottenere buoni risultati attraverso la terapia d’ascolto. La funzione delle cellule ciliate e del nervo acustico possono essere potenziate dai suoni ad alta frequenza. In molti casi, infatti, le cellule ciliate sono solo danneggiate, non completamente distrutte, perciò alcune di esse possono essere recuperate fornendo loro stimoli corretti.

Con la terapia d’ascolto i suoni gravi vengono progressivamente rimossi dal brano musicale, mentre vengono incrementati i suoni acuti. Questo stimola le ciglia delle cellule sensoriali dell’orecchio interno.

Se le ciglia sono appiattite, per esempio dal troppo rumore, ma non distrutte, i suoni di alta frequenza le stimolano a ritornare nella loro posizione originale ripristinando la loro funzione, ovvero la capacità di sentire i suoni.

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